DEFINIZIONI

Le tradizioni, le strutture messe in atto e i rispettivi programmi d’integrazione hanno portato allo sviluppo di una nuova terminologia piuttosto diversificata attorno al tema della scolarizzazione integrativa. Ne danno un’idea diversi documenti sulle rispettive posizioni, ad esempio quello di insieme Svizzera, l’organizzazione mantello delle associazioni di genitori per persone con disabilità mentali per genitori, insegnanti oppure autorità scolastiche (PDF in francese: genitoriinsegnantiautorità scolastiche, PDF in tedesco: genitoriinsegnantiautorità scolastiche).

Qui di seguito vengono definite le espressioni principali usate in questo portale Internet. Il glossario della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione CDPE (PDF) che fa parte del cosiddetto ‘Concordato per la pedagogia speciale’ (PDF) è disponibile a livello nazionale (vedi anche basi legali). Le parti estratte sono segnate come “terminologia EDK”.

 

Disabilità/handicap

L’espressione disabilità descrive una “limitazione presumibilmente permanente di natura fisica, psichica o mentale”, che “ostacola o impedisce ad una persona di sbrigare le faccende quotidiane, curare contatti sociali, muoversi, seguire un’istruzione o formazione permanente, come pure di svolgere un’attività redditizia”. (Legge sulle pari opportunità delle persone disabili, art. 2).

Educazione/pedagogia speciale

Su questo sito web le espressioni educazione speciale e pedagogia speciale sono usate come sinonimi. La „pedagogia speciale“... vuole assicurare alle persone d’ogni età con necessità particolari di formazione d’ogni tipo e grado, il conseguimento di un’istruzione ed educazione adatte alle capacità e ai doti individuali, ricorrendo all’aiuto di personale adeguatamente formate. Obiettivo dell’istruzione ed educazione sono lo sviluppo ottimale della personalità, autonomia e integrazione sociale” (terminologia CDPE) e partecipazione alla vita sociale.

Integrazione / Inclusione

Da qualche tempo, accanto all’espressione integrazione è comparso anche il termine inclusione. Non è sempre chiaro quali siano i punti in comune e le differenze tra i due termini.
Questa piattaforma web utilizza l’espressione integrazione per designare una scolarizzazione comune nel senso ampio di bambini e giovani con e senza particolare necessità di formazione e con o senza disabilità, all'interno della scuola regolare del luogo in cui risiedono. A questo scopo si prevedono delle risorse pedagogiche e specializzate all’interno della scuola regolare.
L'inclusione va oltre l'integrazione e definisce la visione di una scuola comune per tutti i bambini e giovani. In una scuola inclusiva, le lezioni in comune in classi eterogenee sono la normalità. Gli insegnanti con le loro diverse competenze creano insieme un ambiente stimolante e che si adatta alle capacità intellettuali e alle diverse necessità e competenze dei bambini. Una scuola inclusiva accoglie tutti gli allievi del comprensorio, indipendentemente dal loro sviluppo fisico, mentale, emozionale e sociale; senza distinzione per la loro origine, il sesso, la convinzione religiosa o la situazione famigliare.

Misure pedagogiche speciali

In Svizzera, tutti i cantoni offrono agli allievi con necessità particolari misure d’assistenza speciali. Fra queste troviamo:

  • consulenza e assistenza, educazione pedagogica prescolastica, logopedia e aiuti del tipo psicomotorio
  • misure pedagogiche speciali nella scuola regolare o speciale, come pure
  • assistenza nelle strutture di giorno o sistemazione stazionaria in un’istituzione di pedagogia speciale  (ad es. scuola di pedagogia speciale, centro di competenza di pedagogia speciale, ecc.)

Le prestazioni menzionate ai primi due punti sono offerte in modo integrativo nelle scuole regolari (eccetto l'educazione pedagogica prescolastica). “I cantoni provvedono all’organizzazione dei trasporti necessari e se ne assumono il costo per bambini e giovani che a causa del loro handicap non possono fare autonomamente la strada tra abitazione, scuola e/o luogo di terapia”. (Concordato pedagogia speciale, art. 4, cpv. 2).

Scolarizzazione integrativa

Questo termine descrive l'integrazione totale o parziale di bambini e giovani con necessità di insegnamento particolari in una scuola regolare, ricorrendo alle misure pedagogiche speciali.
Una differenza importante nella terminologia usata nei cantoni per definire le offerte della integrazione scolare è quella fra promozione integrativa e scolarizzazione integrativa speciale.
Nella promozione integrativa, i bambini con ‘difficoltà scolastiche’ (sia nell’apprendere, sia nel comportamento) che hanno frequentato una classe di pochi o speciale, sono assistiti in modo integrativo da personale qualificato. Questo sito Internet non offre informazioni riguardanti la promozione integrativa.
Nella scolarizzazione integrativa speciale i bambini con e senza disabilità lavorano individualmente o in gruppi integrati nella scuola regolare. Sono assistiti da una persona specializzata e accompagnati nella fase integrativa. Una scuola speciale nella regione assicura l’assistenza speciale (personale specializzato, know-how, ecc.) La terminologia EDK definisce la scolarizzazione integrativa speciale con l’espressione “misure intensificate”.

Bisogni educativi particolari

I bambini con delle difficoltà scolastiche (apprendimento e comportamento) come pure gli allievi con disabilità possono avere dei bisogni educativi particolari. Il grado di necessità viene determinato attraverso una procedura diagnostica e con i chiarimenti da parte delle autorità competenti. Dopodiché gli allievi ottengono l’accesso alle misure pedagogiche speciali.